Particolarmente adatta a famiglie e gruppi scolastici, la visita
diurna accompagna il visitatore in un affascinante viaggio attraverso
2000 anni di storia. Gia nel III secolo A.C. infatti, i Romani,
comprendendo l'importanza strategica del "Mons belli",
vi eressero una prima torre di vedetta. Tale torre verrà
poi inglobata nell'XI secolo in un inespugnabile fortilizio
militare. Quando nella seconda metà del XV secolo ai
Malatesta subentrarono i conti Guidi di Bagno di Romagna, alla
fortezza si aggiunse la residenza signorile. Ai saloni dei pranzi
e delle feste si affiancano ancora oggi dunque la torre difensiva
e le celle militari. All'interno numerosi pezzi d'arredo originali
offrono una panoramica unica su circa 500 anni di storia del
mobile italiano. Nessuno potrà rimanere indifferente
di fronte ai numerosi "sfoggiati", così come
nessuno potrà resistere al fascino senza tempo della
leggenda di Azzurrina. Nasce verso la fine degli anni 80 un
po’ come sfida nei confronti di coloro che, scettici e
non critici verso le “Fenomenologie Anomale”, la
definivano come puro e semplice evento turistico o ancor peggio
operazione commerciale.Non fu così. Verso il 1996, con
una mole notevole di materiale di studio selezionato nell’arco
di cinque anni, centri Specializzati sul “Paranormale”
iniziarono la loro attività “parallela” di
ricerca al castello.
Si raggiunse la deduzione che le percezioni acustico-vocali
attribuite ad una delle presenze più note della Rocca:
“Azzurrina”, siano nettamente dissociate da qualunque
evento illusorio, allucinatorio, suggestivo o ipnotico nel contesto
di un gruppo notturno occasionale in visita al castello; al
contrario, in altro contesto, alcuni visitatori occasionali
(rarissimi per la verità), producevano una serie di informazioni
attendibili su dati archivistici riguardanti la storia dei “Guidi
di Bagno” assolutamente al di fuori da ogni circuito storico
conosciuto. In pratica riassumevano date, eventi e fatti, racchiusi
dentro antiche pergamene di un archivio privato. La visita notturna,
pur mantenendo caratteristiche suggestive comuni alla maggior
parte dei visitatori, metteva altresì in grado i singoli
di avvicinarsi e a volte compenetrare dinamiche, fenomeni ed
eventi anomali così come si presentavano, o più
precisamente con immediato stupore. Durante l’estate del
2000 la visita vanta un nuovo evento: le percezioni acustico-vocali
di “Azzurrina” vengono definite anche come percezioni
austico-verbali, data una risonanza linguistica riconoscibile
nella parola “mamma”. Gli studiosi sono entusiasti
ed i singoli professionisti come medici e psicologi che durante
la notte seguono il tour inizialmente con distratto scetticismo,
al termine della visita si accalorano nel ridefinire ed arricchire
ciò che hanno percepito con nuove proposte, nuove interpretazioni.
Ad oggi, 2002, la ricerca ha appena posto in atto le sue basi,
e la visita notturna al Castello di Montebello sarà ricordata
dai nostri ospiti come: una delle cose più strane che
possa capitare nella vita.