La roccaforte di Gradara si erge su un colle (142 m sul livello
del mare) al confine tra Marche e Romagna in posizione strategica
e dominante.
Dista 25 Km da Rimini, 13 da Pesaro, 3 dalla strada Adriatica.
A tutti quelli che la raggiungono piace rievocare il tempo antico
mentre si compie il giro sulle merlate mura e si supera il ponte
levatoio e si incontra l'elegante cortile. Le sale interne ricordano
gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato:
Malatesta, Sforza e Della Rovere. La costruzione ebbe inizio
attorno all'XII secolo per volontà di Pietro e Ridolfo
De Grifo che usurparono la zona al comune di Pesaro. Nella prima
metà del XIII secolo, Malatesta da Verucchio detto il
Centenario, aiutato dal papato, si impossessò della torre
dei De Grifo e ne fece il mastio della attuale Rocca.
Non è noto il nome del geniale architetto che ne diresse
i lavori ma si notano interessantissimi particolari (le tre
torri poligonali coperte ed abbassate al livello dei cammini
di ronda) che avranno larga attuazione solo nella seconda metà
del XV secolo. Ricordiamo inoltre la doppia cinta muraria ed
i tre ponti levatoi che resero pressoché inespugnabile
la possente Rocca malatestiana. Nel 1920 l'Ing.Umberto Zanvettori
di Belluno, ma residente a Roma, la comperò per tre milioni
di lire e nelle sue abili mani essa rinacque! Chiamò
collaboratori di fama quali gli architetti Ferrari e Giovannoni.
Così con un preciso e delicato restauro si collegò
a quello compiuto quattro secoli prima da Giovanni Sforza.